© 2002-2010 Miata Club Sicilia — Nota privacy  — Ultimo aggiornamento: 6 luglio 2010 
 
 
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La tecnica
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Nel numero 417 del luglio 1990, la rivista Quattroruote dice della MX5: "... La MX-5 riassume il meglio delle "aperte" del passato: ha lo stile e l'essenzialità delle migliori inglesi, la raffinatezza tecnica delle italiane anni Settanta, l'affidabilità delle tedesche e infine la qualità giapponese. Il risultato di questa massiccia "operazione revival" è sorprendente: la MX-5 è una piccola spider lunga poco più di quattro metri che affascina giovani e meno giovani, sportivi e tranquilli padri di famiglia in tutto il mondo."

E poi, ancora: "...pochissime granturismo, anche molto più costose, vantano una guida così divertente. I tecnici Mazda hanno studiato a fondo l'assetto in curva per ottenere un sovrasterzo deciso ma non troppo impegnativo che desse al pilota la sensazione di essere al volante di una sportiva di grandi prestazioni. Ecco perchè la MX-5 anche a basse velocità scoda, tende a derapare, controsterza e riprende le sue traiettorie con eccezionale rapidità."

L'evoluzione
M1

M1 1989-1994

La prima serie della MX-5 prevedeva una sola motorizzazione da 1,6 litri con 116 CV, che, uniti ad un peso molto contenuto (955 kg), conferivano alla roadster un comportamento brillante ed una guida divertente. Se poi alla vettura veniva abbinato il differenziale autobloccante a lamelle, allora le scodate erano assicurate. Il successo fu enorme.

M1-2

M1 1994-1999

Nel 1994 arriva un primo aggiornamento per la M1: l'adeguamento alle nuove normative per i crash test impone un irrigidimento della già rigida scocca con l'adozione delle barre anti-intrusione negli sportelli, di una traversa di collegamento dei montanti utilizzati per l'attacco delle cinture di sicurezza e di barre di rinforzo davanti e dietro per migliorare la resistenza alla torsione della carrozzeria. Fanno la loro comparsa, inoltre, ABS ed air-bag a richiesta. Tutto ciò porta ad un lieve appesantimento della vettura, che viene bilanciato dall'adozione di un motore di 1,8 litri con 133 CV con differenziale autobloccante Torsen di serie. Con l'occasione viene rivisto anche l'assetto, reso più morbido e meno brusco nelle reazioni rispetto alla serie precedente. Ne risulta una guida un po' meno impegnativa ma comunque divertente e appagante. La versione da 1,6 litri rimane in produzione ma perde il differenziale autobloccante e 25 CV di potenza, attestandosi sui 91 CV. Diventerà la versione di "attacco", permettendo ad una più nutrita schiera di clienti di avvicinarsi alla ormai mitica roadster.

M2

M2 1999-2001

Nel 1999 la MX-5 subisce il suo primo ed unico restyling "pesante". L'evoluzione dei gusti del mercato spinge la Mazda a rivedere la vettura, conferendole doti di maggior confort e prestazioni unite a finiture migliori. Ne risulta una vettura più "civilizzata" e "lussuosa" che, pur allontanandosi un po' dalla filosofia originale di spider essenziale, rimane sempre una punto di riferimento per la categoria. La linea viene rivista un po' tutta ma quella che risalta più di tutti è la sostituzione dei caratteristici fari a scomparsa con dei normali e più leggeri fari, caratterizzati da una maggiore efficienza. Completamente rivisti gli interni. Il motore da 1,8 litri guadagna 7 CV, attestandosi a quota 140 e le prestazioni fanno un ulteriore passo in avanti. In un secondo tempo verrà reso disponibile il cambio a sei marce con sesta di potenza, che conferiscono alla vettura una spaziatura "motociclistica" dei rapporti. Il motore da 1,6 litri riacquista parte della potenza perduta, attestandosi sui 110 CV e, pur se privo del differenziale autobloccante, riacquista prestazioni simili a quelle della versione originale da 116 CV.

M2.5

M2 (nota come facelift o M2.5) dal 2001

Nel 2001 la MX-5 subisce un ulteriore lieve affinamento. Cambia leggermente il muso, con la "bocca" più larga ed i fari con proiettori ridisegnati. La scocca viene ulteriormente irrobustita ed il motore da 1,8 litri guadagna il variatore di fase sull'asse che comanda le valvole di aspirazione, passando a 146 CV di potenza. Le prestazioni rimangono praticamente invariate, visto l'aumento di peso, salito a 1100 kg.

  M1 M2  
Anni di produzione 1989-1994 1994-1998 1998+ 1998-2001 2001+  
Versione 1600 116 CV 1600 91 CV 1800 133 CV 1600 110 CV 1800 140 CV 1800 146 CV  
Motore
Tipo Anteriore longitudinale - 4 cilindri in linea verticali  
Alesaggio x corsa 78,00 x 83,60 83,00 x 85,00 78,00 x 83,60 83,00 x 85,00 mm
Cilindrata 1597 1839 1597 1839 cc
Rapporto di
compressione
9,40:1 9,00:1 9,40:1 9,50:1 10,00:1  
Potenza massima
(DIN)
116 CV
85 kW
a 6500 giri/min
91 CV
67 kW
a 6000 giri/min
133 CV
98 kW
a 6000 giri/min
110 CV
81 kW
a 6500 giri/min
140 CV
103 kW
a 6500 giri/min
146 CV
107 kW
a 7000 giri/min
 
Coppia massima
(DIN)
13,8 kgm
135,4 Nm
a 5500 giri/min
13,5 kgm
132,0 Nm
a 4000 giri/min
15,9 kgm
155,0 Nm
a 5000 giri/min
13,7 kgm
134,0 Nm
a 5000 giri/min
16,5 kgm
162,0 Nm
a 4500 giri/min
17,1 kgm
168,0 Nm
a 5000 giri/min
 
Potenza specifica 72,6 57,0 72,3 68,9 76,1 79,4 CV/l
Albero motore Su 5 supporti  
Distribuzione 4 valvole per cilindro, due assi a camme in testa, punterie idrauliche  
Comando distribuzione Cinghia dentata Cinghia dentata, variatore di fase  
Lubrificazione Forzata  
Filtro olio Sul circuito principale, a cartuccia  
Alimentazione Iniezione elettronica multipoint  
Centralina L-Jetronic  
Pompa carburante Elettrica ad immersione nel serbatoio  
Filtro aria A secco, cartuccia  
Accensione Elettronica  
Raffreddamento A liquido, circolazione forzata e circuito sigillato  
Catalizzatore A tre vie  
Impianto elettrico 12 V, alternatore - batteria  
Trasmissione
Tipo Trazione posteriore  
Frizione Monodisco a secco, comando idraulico  
Cambio Manuale 5 marce + RM Manuale 5 o 6 marce + RM  
3,136 3,136 (3,760 6M)  
1,888 1,888 (2,269 6M)  
1,330 1,330 (1,645 6M)  
1,000 1,000 (1,257 6M)  
0,814 0,814 (1,000 6M)  
- - (0,843 6M)  
RM 3,758 3,758 (3,564 6M)  
Rapporto al ponte 4,300 4,100 4,100 (3,636 6M)  
Differenziale Autobloccante a lamelle (opzionale) Tradizionale Autobloccante Torsen Tradizionale Autobloccante Torsen  
Pneumatici 185/60 R 14 195/50 R 15 205/45 R 16  
Cerchi In lega leggera 5 J x 14 In lega leggera 6 JJ x 14 In lega leggera 6 JJ x 15 In lega leggera 6,5 JJ x 16  
Corpo vettura
Tipo Spider, 2 porte, 2 posti, scocca portante più traliccio  
Avantreno A ruote indipendenti, bracci trasversali, molla elicoidale  
Retrotreno A ruote indipendenti, bracci trasversali, molla elicoidale  
Barra stabilizzatrice Anteriore e posteriore  
Ammortizzatori Oleopneumatici  
Freni A disco sulle 4 ruote, anteriori autoventilanti, servofreno a depressione  
Sterzo A cremagliera, servoassistito (opzionale) A cremagliera, servoassistito  
Serbatoio 45 48 50 l
Dimensioni e massa
Passo 2265 mm
Carreggiata
anteriore
1410 1415 mm
Carreggiata
posteriore.
1428 1430 1440 mm
Lunghezza 3948 3975 mm
Larghezza 1676 1680 mm
Altezza 1224 1230 1225 mm
Altezza minima da terra 115           mm
Diametro
di sterzata
9,1 m
Massa 955 965 1002 1015 1025 1100 kg
Prestazioni dichiarate
Velocità
massima
188 175 197 191 205 205/208 Km/h
Accelerazione
0-100 Km/h
8,7 10,6 8,2 9,7 8 8,5/8,4 s
  M1 M2  
Anni di produzione 1989-1994 1994-1998 1998+ 1998-2001 2001+  
Versione 1600 116 CV 1600 91 CV 1800 133 CV 1600 110 CV 1800 140 CV 1800 146 CV